giovedì 26 gennaio 2012

l'opera più difficile


Un giorno un giovane monaco disse ad un padre del deserto: "Abba, dimmi qual è l'opera più difficile del monaco" e l'Abba rispose: "Dimmi tu quale pensi che sia"; il giovane monaco disse: "Forse é la vita comune", ma l'Abba rispose: "No, no figliolo, prima o poi gli uomini, per cattivi che siano, a forza di stare insieme si vogliono bene". L'altro riprese: "Ma allora qual è? La castità?", " no figliolo, tu senti la castità come un problema grosso perché hai vent'anni, ma aspetta ancora qualche anno e tutto declinerà, tutto si acquieterà". "Ma allora che cos'è padre l'opera più difficile del monaco? Forse la teologia, studiare di Dio, parlare di Dio?". L'Abba gli disse: "No figliolo, guardati intorno: quanti ecclesiastici parlano di Dio dalla mattina alla sera! Sei mai stato nelle chiese? Tutti discutono su Dio! No, no –continuò l'anziano–, è tanto facile parlare su Dio: molta gente di chiesa se non avesse quello da fare non saprebbe come passare la giornata". "A questo punto dimmelo tu, Abba, qual è l'opera più difficile del monaco". "E' pregare, pregare dando del tu a Dio" e aggiunse "ricordati che un uomo, tre giorni dopo morto, di fronte alla presenza di Dio prova ancora difficoltà a guardarlo in faccia, a dirgli Padre e a dargli del tu: questa è l'opera più difficile".
(dai Detti dei Padri del deserto)

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